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Sotto la bandiera #strongertogether MICAM e le altre fiere della moda attirano a Milano oltre 16 mila buyer lanciando un chiaro segnale rispetto alla volontà di ripartenza di un settore chiave del made in Italy.

Non era un dato scontato: i 16.000 buyer, che hanno deciso di visitare MICAM e le altre manifestazioni della moda tenutesi a Milano Rho dal 20 al 25 settembre sotto il flag di #strongertogether, hanno voluto credere nella ripartenza del settore moda, uno dei più strategici del made in Italy. Con la loro presenza hanno premiato il coraggio di tutte le aziende espositrici che hanno scelto di prendere parte al salone internazionale della calzatura MICAM, a MIPEL, salone della pelletteria e accessorio in pelle, TheOneMilano special featured by MICAM, salone dell’haute-à-porter femminile, A New Point of View by Lineapelle, salone della pelle e materiali per la moda, e HOMI Fashion & Jewels exhibition. Insomma, l’unione fa la forza: in un momento ancora dominato dai venti della pandemia, il risultato, nei numeri, lancia un segnale positivo e chiaro della determinazione del mercato di reagire con convinzione. Non a caso, infatti, si è registrata anche una consistente presenza di buyer esteri, circa 4000, il 25% del totale, provenienti soprattutto dalle vicine Svizzera, Germania e Francia: un dato incoraggiante. Gli ordini in fiera non sono mancati, anche se il livello delle contrattazioni – come comprensibile – è stato commisurato alle difficoltà del momento. Ma da qui si può iniziare a guardare in avanti.
“Questa edizione di MICAM si è tenuta in una congiuntura storica che non ha precedenti – ha commentato Siro Badon, presidente della manifestazione. Abbiamo ricevuto il ringraziamento degli operatori per il coraggio e la tenacia nel proporla. Ha rappresentato indubbiamente un momento di rilancio del business e ha fatto da traino ad altre manifestazioni con cui si è costruita una sinergia. La pandemia, il cui quadro è in continua evoluzione, ha creato problemi al nostro comparto produttivo, difficoltà che durante MICAM abbiamo toccato con mano. Ma siamo speranzosi per il futuro, in prima fila per creare opportunità alle aziende della filiera, supportandole quotidianamente. Perché, da una situazione del genere, se ne esce solo facendo squadra, remando tutti nella stessa direzione. Tutta l’industria manifatturiera della moda sta pagando gli effetti di questa crisi con flessione di fatturati importanti, in particolar modo nell’export. È evidente che, per superare questa fase, servono anche aiuti esterni, mi riferisco in particolare alle istituzioni che devono supportare queste manifestazioni concretamente. Le aziende devono essere sorrette attraverso incentivi economici e sgravi fiscali. Le fiere come MICAM non sono solo un momento insostituibile per concretizzare il business, ma un veicolo per dare visibilità internazionale all’eccellenza del made in Italy rappresentato dalle imprese del nostro comparto”.
La selezione di MICAM è stata come sempre di altissimo livello, con le collezioni PE2021 ricche di spunti creativi e innovazione. Grande risalto è stato dato all’area dedicata ai talenti creativi della calzatura, gli Emerging Designer, e a MICAM X, lo spazio dedicato a materiali, sostenibilità, retail, heritage & innovazione che ha ospitato anche animati talk e workshop. Terminate le fiere in presenza, le manifestazioni continuano a tenere aperto il mercato in via digitale attraverso applicazioni, smart catalogue e portali di business: MICAM Digital Show, per esempio, sarà lo strumento perfetto per superare le restrizioni ai viaggi internazionali e per mettere in contatto espositori e compratori. La piattaforma, messa a punto con la partnership di NuORDER, sfrutterà al meglio la community di 500 mila buyer che già opera sul sito.

Designer emergenti

TIMOTHÉE PARIS (Francia)

Il brand è nato nel 2017 dall’incontro tra il designer giapponese Masamitsu Hata e il manager francese Pierre Rivière. Nella nuova collezione, il marchio è partito da strutture classiche e comfort declinandole in sneaker unisex dalla linea pulita e l'ispirazione running.

MAIORANO (Italia)

Un vero artista Matteo Maiorano, designer dell'ominimo brand, teso a ricercare un equilibrio fra calzatura e scultura, con modelli rigorosamente made in Italy di gusto minimalista dai dettagli raffinatissimi, come la calzatura ispirata alla metaforica pratica giapponese del kintsugi, ovvero l'utilizzo di oro o argento liquido per la riparazione "a vista" di oggetti in ceramica. Un gioco tra percezione estetica e rimandi retrò, che il designer è capace di mescolare in un prodotto finale fresco e contemporaneo.

YATAY (Italia)

Come ci ha raccontato Umberto De Marco, al centro della filosofia del brand c’è la sostenibilità a 360 gradi: l’80% delle loro calzature è biodegradabile grazie ai materiali usati che provengono dal mais e dai cereali o sono in ogni caso riciclati/riciclabili. Inoltre, quando si acquista una delle sneaker della nuova collezione, un albero verrà piantato e geolocalizzato attraverso il numero impresso sul tallone. Anche il packaging è "green" e riutilizzabile: il coperchio infatti può essere utilizzato per giocare a backgammon (con le calzature è incluso un kit di pedine e dadi)

LES JEUX DU MARQUIS (Italia)

Un mondo di "hot" couture quello immaginato dal designer Emanuele Coppari. Le calzature colpiscono per la raffinatezza e l'eleganza ma anche i dettagli sensuali come la cavigliera che una volta sganciata si trasforma in un paio di manette, l’accessorio che si trasforma in una mascherina o le code/frustino posizionabili sul retro della decolleté. Pregiate nappe, soffice camoscio, vitello e vernice della migliore qualità, pitone laminato specchio e pizzo vengono lavorati e plasmati per creare prodotti unici e inconfondibili. Ogni singolo pezzo è realizzato a mano grazie ai migliori artigiani marchigiani, ed ha la possibilità tramite le parti intercambiabili di giocare e assumere una veste nuova.

DOTZ (Brasile)

Il brand brasiliano è ispirato ai concetti chiave della diversità, empatia e pluralità. Tutto il processo produttivo è artigianale e ha come obiettivo la creazione di un prodotto nel modo più sostenibile ed etico possibile. Obiettivo di Rodrigo Doxandabart, fondatore del marchio e già imprenditore presso importanti griffe del Made in Italy, è quello di continuare a produrre in modo innovativo in linea con questa sua visione di sostenibilità, in particolare utilizzando cotone organico brasiliano, ma anche rifiuti domestici e industriali.

PIJAKBUMI (Indonesia)

L’impegno del brand è quello di produrre calzature di alta qualità con elevati standard di sostenibilità. Il designer Rowland Asfales crea calzature che lui definisce calzature “eco-estetiche", tra cui sneaker dipinte a mano in Indonesia e altri modelli in tessuti naturali e dettagli in fibra di cocco. Attraverso lo storytelling del brand e alla campagna a tema ambientale #forbetterearth (per un pianeta migliore), punta anche a sensibilizzare sulla necessità di consumare meno energia e conservare le risorse naturali.

ALOHAS SANDALS (Spagna)

Brand nato a Honolulu nel 2015 dal CEO Alejandro Porras e dalla designer Ines Martín-Borregon, inizialmente si caratterizza per la rilettura della tradizionale espadrilla, per poi proseguire in un percorso stilistico complesso verso la ricerca del bello e, soprattutto, della sostenibilità. I modelli sono preordinabili per un lasso di tempo limitato e solo a ordini raccolti si inizia la produzione. Questo permette non solo di non sovraprodurre e non avere scarti di magazzino ma anche di capire rapidamente quale modello attrae di più la clientela.

MAISON DÉPLACÉ (Italia)

Maison Déplacé è un marchio indipendente di calzature e accessori che nasce da una convergenza unica delle personalità e passioni dei designer Marco Contigiani, Aldo e Leonardo D’Autilio tra tatuaggi, architettura e musica elettronica. I tre giovani imprenditori esprimono il loro personalissimo modo di guardare il mondo urbano e outdoor con una collezione sovrastagionale di sneaker da "trekking urbano" e pool slides coloratissime.

DYAN (Ungheria)

Il brand creato dalla designer Diána Polgár gioca con simmetria e asimmetria, unendo eleganza e look minimalista in prodotti di grande comfort. Realizzate in Ungheria rigorosamente a mano e con i migliori materiali, le calzature hanno un look unico con le loro silhouette contemporanee dai colori sobri ed eleganti e combinando tagli e forme geometriche di ispirazione giapponese.

CONTRE-ALLÉE (Marocco)

Il fil rouge del brand francese prodotto in Marocco è l'utilizzo della rafia, che proviene da un tipo di palma presente in Madagascar, utilizzata per far realizzare a mano da esperti artigiani marocchini modelli classici come il mocassino doppia fibbia, la loafer e la ciabattina. Creati artigianalmente, i modelli sono customizzabili nel colore e dei decori a seconda delle richieste della clientela e, date le caratteristiche speciali della rafia come freschezza e morbidezza, con l'uso continuato avvolgono il piede come un guanto.

ME.LAND (Francia)

Il giovane marchio francese di calzature lanciato nel 2018 ha l'ambizione di offrire una proposta confortevole, elegante, responsabile, sostenibile e inserita nella sua comunità. Fin dal suo lancio ME.LAND ha offerto un universo creato e supportato da una comunità di artisti, cantanti, artisti di strada, illustratori, fotografi, attori. L'ultima collaborazione è con Süyer, un giovane artista multidisciplinare che si ispira a Edvard Munch, Salvador Dalì e Gérard Garouste. Süyer utilizza inchiostri per tatuaggi artigianali per dipingere ogni scarpa con un pennello, reiventando la tecnica artigianale della 'patina' e finendola poi con cera naturale. Il risultato è una sorprendente opera d'arte, unica, numerata e firmata dall'artista.

Thierry Rabotin, il comfort di design

Abbiamo incontrato Giovanna Ceolini, CEO di Thierry Rabotin in una pausa tra un incontro e l'altro durante l'ultimo giorno di un Micam, quello di settembre 2020, che ha segnato la ripartenza e l'importanza dell' "esserci".

“Siamo qua in fiera per il nostro desiderio di fare parte di un gruppo. Questa è la fiera più importante della calzatura a livello internazionale, ci ritieniamo soddisfatti di come sono andati questi giorni. Per questo Micam abbiamo allargato e “aperto” lo stand dando la possibilità di entrare e vedere più facilmente la nuova collezione, di cui siamo molto orgogliosi. Siamo presenti anche sulla piattaforma digitale NuOrder, il Digital Show di Micam”.

Bisogna sempre guardare avanti, mai indietro

Con Salina Ferretti, CEO di Falc, facciamo un punto sulla situazione del mercato, sulla ripresa delle fiere e sulle prospettive dei prossimi mesi.

Ritengo che partecipare a questa edizione di Micam fosse importante per tutti. Cruciale per la manifestazione, che è, e resta, la più importante vetrina calzaturiera al mondo, e anche l’unica fiera di una certa grandezza e completezza merceologica che si è svolta in presenza. Ma esserci era fondamentale anche per l’intero settore calzaturiero, perché voleva essere un segnale concreto di reazione a questa difficile situazione, un segno tangibile della volontà di fare, di incontrare i buyer, di scambiare informazioni e rafforzare le relazioni di collaborazione e business.

Micam: una fiera a cui ho dato molto e a cui devo molto

Abbiamo chiesto ad Annarita Pilotti, AD di Loriblu, perché fosse importante essere presenti a questa edizione di Micam.

Micam è una manifestazione storica ed è ancora oggi il più importante appuntamento al mondo per la calzatura, una fiera a cui ho dato molto e a cui devo molto. Ecco perché abbiamo deciso di essere presenti come sempre, nonostante avessimo in contemporanea anche la presentazione della collezione in showroom a Milano, e nonostante fossimo consapevoli che i numeri fossero diversi dalle altre edizioni, con 500 espositori e un business fortemente condizionato dalle paure per l’emergenza sanitaria e le restrizioni agli spostamenti internazionali.

Leggi il report completo di MICAM90 gratuitamente su af.mag#18

Sono sempre alla ricerca della giusta combinazione di elementi che funzioni per ogni singolo brand

Opinion Leaders

Jennifer Leppla

Logos, l’agenzia milanese che lancia brand di nicchia

Americana dell’Arizona, ma cresciuta in California, Jennifer Leppla ha un passato da modella. Ha calcato le passerelle di Parigi, Londra e Milano dove, infine, ha scelto di stabilirsi. E proprio l’Italia le ha fornito lo spunto per rimanere nel mondo fashion. Infatti, quando si presenta l’opportunità di promuovere alcuni marchi, Jennifer decide di fare un tentativo aprendo la sua agenzia di PR: “Avevo solo 25 anni”. Servizi fotografici pubblicitari, presentazioni di moda, appuntamenti in showroom con stilisti ed editori, e fiere di settore erano all’epoca le principali attività dell’agenzia. Da allora Jennifer lavora duramente e con passione per spingere al massimo la creatività, armonizzandola con altri giusti ingredienti: strategia e promozione.

Unisa e la fusione fra comfort e moda

Teresa Bernat - Mónica Romero

L’impegno principale di Unisa è per il comfort. Unisa pensa a una donna moderna e professionale, attenta all’aspetto ma che desidera una scarpa per tutto il giorno: una scarpa per camminare per strada, partecipare a una riunione, salire in metropolitana e concludere la giornata a una festa o a un appuntamento romantico.
Teresa Bernat si è laureata in disegno industriale specializzandosi in sviluppo di prodotti tessili e conseguendo un master in design di calzature e accessori. Una sorridente donna valensiana di 29 anni ora responsabile materiali all’interno del team di progettazione Unisa. La sua sensibilità, il suo grande gusto e la visione per i colori, arricchiscono le collezioni ogni stagione, conferendo loro tocchi sorprendentemente trendy.

Mónica Romero, invece, ha alle spalle una lunga esperienza nel mondo delle calzature. Originaria di Elda, Mónica nasce in una famiglia di calzolai. Fin da piccola viene immersa nel mondo delle calzature. Una passione divenuta carriera, che ha saputo coniugare con la sua vita di madre. Avida cacciatrice di tendenze, non solo è in prima linea nel mondo della moda, ma dimostra ogni giorno di possedere un gran senso pratico, molto prezioso per la squadra Unisa.